E se rompo la bici? — Cosa mi porto dietro per tornare a casa?

Domande sentite più di 100 volte per le quali ho ascoltato più di 100 risposte diverse.

Per queste cose non esiste uno standard ne una linea guida. Le rotture che possono accadere su una MTB in montagna sono di diversi tipi, possono riguardare numerosi componenti e per ripararli possono servire strumenti diversi..

L’attrezzatura e i ricambi pesano e per questo ogni ciclista cerca di ridurli al minimo..

Bisogna valutare anche le capacità personali (è inutile portarsi dietro la camera d’aria se non so smontare una gomma) e l’uscita che si intende affrontare (andare da solo a 40 km da casa sperduto nel bosco è diverso che partecipare a una gara al parco cittadino).

Il risultato è che ogni volta che succede qualcosa si tira fuori dalle tasche di tutto ma non si ha mai ciò che serve.

Ma cosa serve veramente?

Inizialmente abbiamo ragionato prendendo come esempio gli illustri campioni delle elevate categorie ma ben presto ci siamo resi conto che stavamo sbagliando strada..

Loro affrontano le gare (nella migliore delle ipotesi) solo con una bomboletta “gonfia e ripara” supportati dal team lungo il percorso. (Mi piacerebbe lasciarli nella macchia fitta a 40 km da casa con la bici rotta e vedere come rientrano..)

Ci serviva un campione più “ruspante”, qualcuno che in 30 anni di MTB è sempre rientrato a casa sulle proprie ruote e mentre guarda il danno ti risponde “Tranquillo qualcosa ci inventiamo”…. Trovato… Angelo Fiorelli.

Che Angelo è forte e ruspante non è una novità (potete guardare anche QUI) ma ci farà sbirciare tra i suoi segreti? Cosa porterà in bici con se?

Il kit borsello che utilizza Angelo è una finta borraccia richiudibile, preso in mano pesa molto e con nostro stupore ci ha confessato che è lo stesso kit che porta dietro sia durante le competizioni sia durante le uscite di allenamento.. Oltre a questo accessorio notiamo che sulla sua bici è attaccata anche una bomboletta Gonfia e Ripara e una pompa manuale.

Lo apriamo, dentro è molto ordinato e c’è veramente di tutto..

  • Una camera d’aria (Imbustata singolarmente per proteggerla dall’umidità)
  • Una piccola cagna
  • Uno smontacopertoni
  • 2 elastici
  • Una clip artigianale per rimuovere o serrare le rondelle valvole
  • 2 punteruoli per innestare le gomme tappabuchi
  • Stik per tappabuchi
  • Multitools con smagliacatena
  • Nastro isolante
  • Pezza di plastica rigida
  • Grasso
  • Fascette
  • Un po’ di denaro
  • Vite passo 5 e 6
  • Valvole nuove
  • Smontavalvole
  • Clip catena ricambio

 

Una piccola officina tascabile.

Molti di voi stanno ora accarezzando l’idea di fregare il borsello per intascarsi le 10 euro.. Vorrei però che lasciaste da parte per un momento questa iniziativa (soprattutto perché le 10 euro me le sono già imboscate io prima di ricomporre il tutto) e cominciate a pensare quali di questi attrezzi sapreste usare su una MTB.

Avete mai montato una falsamaglia? Sapete riparare un foro su un copertone con gli stik a pressione? Se la risposta è no questo tipo di attrezzi non vi servono.




Potete esercitarvi in garage a cambiare una ruota, riparare una catena e non pensate di improvvisare sul posto.. Con il freddo o con il sole, con il vento, il fango o la neve tutto diventa più complicato..

Per i più pigri il kit base consiste in un buon telefono cellulare e un portafoglio bello gonfio..

Anche in questo caso dovete però esercitarvi.. Sapete inviare a qualcuno la vostra posizione in coordinate tramite whatsapp?? Almeno qui applicatevi.. Spiegare dove siete nel bosco a qualcun altro non è facile per nulla e se non vi trovano avere il portafoglio bello gonfio aiuta poco..

 

P.S. La posizione tramite wathsapp si invia nello stesso modo con il quale inviate le foto.. (Scegli la chatte, allega, posizione).

Chi riceve la posizione può trovarvi al volo con il navigatore…

 

 

Categories:

Comments are closed